Auguri Pasquali alle Fraternità

Carissimi fratelli e sorelle,
siamo quasi giunti al termine del tempo quaresimale.
E’ stata una quaresima travagliata dal dolore, nel sentire tante persone colpite dal virus in maniera pesante e anche mortale, decedute senza avere il conforto dei sacramenti e dei propri cari. Abbiamo nelle menti le immagini delle tante bare caricate sugli automezzi dell’esercito per essere portate alla
cremazione lontane dalle proprie famiglie, e le immagini degli operatori sanitari sfiniti dai turni carichi di sofferenza.
E’ stata anche una quaresima di forte fede da parte di voi tutti cari fratelli e sorelle, che vi siete sostenuti con la preghiera incessante (qualche volta - abbiamo saputo - insieme in fraternità anche con i nuovi mezzi telematici!), e che in unione a tutta la chiesa vi siete rivolti al Signore per chiedere la fine
della pandemia, soprattutto uniti a Papa Francesco nella straordinaria benedizione Urbi et Orbi del 27 marzo, che ci ha reso fratelli mondialmente uniti nella stessa barca. Quella stessa barca che ci ha accompagnato tanto nella nostra attività apostolica di secolari francescani.
Questa fede, attivissima nelle preghiera, ora si deve trasformare e diventare gioia, in testimonianza nel dare ragione della speranza che è in noi. La speranza che, al di là delle tristissime immagini che ci hanno riportato la televisione, c’è il conforto di Dio Padre che con tenerezza smisurata abbraccia ogni creatura che torna a Lui, non solo per coronavirus ma per qualsiasi situazione di decesso. C’è il conforto di Cristo che risorgerà a Pasqua e che ci dice che la morte è sconfitta! C’è il conforto che in ogni evenienza e situazione umana il Signore ci parla e ci svela qualcosa di noi. “Ogni lacrima insegna ai mortali una verità” (cit. U. Foscolo) e questo periodo particolare forse ha detto un bel po’ di cose su di noi. La quarantena ci ha obbligati a rientrare in noi stessi, ci ha fatto rallentare ne nostri ritmi frenetici e ad avere più tempo per la nostra coscienza e il nostro cuore, che abbiamo riversato nella preghiera e nella ricerca di fraternità anche solo telefonica. Ci ha fatto ricordare l’essenzialità, il gusto delle piccole cose, anche di un semplice pugno di farina, che a volte in questo periodo è stata introvabile sugli scaffali dei supermercati.
Qualcuno di voi si è interrogato su quando verranno svolti i vari capitoli dell’OFS: nazionale, regionale e locali. Non possiamo ancora darvi notizie in merito, in quanto fino a che non c’è la certezza che è possibile fisicamente ritrovarsi non è stato possibile programmare nulla, da parte del consiglio
internazionale CIOFS, del consiglio nazionale, e di conseguenza anche da parte nostra. Confidiamo che se dopo Pasqua ci sarà un miglioramento, lentamente riprendiamo qualche attività, e allora forse entro il prossimo autunno potrà essere svolto quanto è stato sospeso. 


L’augurio per tutti voi è di poter trascorrere in serenità la Settimana Santa, accompagnati anche daiprimi piccoli segnali di miglioramento che ci giungono dagli esperti scientifici. Il vuoto delle liturgie pasquali, alle quali non potremo partecipare attivamente come sempre fatto, entri quest’anno nella nostra
amata categoria francescana della povertà, obbedienti alle indicazioni dei nostro Pastori diocesani e locali.
Ci auguriamo tutti che la Luce di Cristo Risorto entri nei nostri cuori a donarci ristoro, sollievo e che coincida con un forte segnale che alluda alla fine pandemia.


Vi abbracciamo fraternamente tutti, uno ad uno.

Il consiglio regionale Il consiglio regionale

ALESSANDRO FRANCH CATERINA SCHIAVINATO
EMANUELA BERLESE FLAVIO SIMONETTI
GABRIELE BERTONCELLO GABRIELE MARCHESI
LUISA FACCHINETTI MARIA ASSUNTA CARRARINI
MARINA BOLOGNESE SERGIO SERENA SERGIO SERENA

Fr. Andrea Vaona
Fr. Fabio M. Spiller
Fr. Stefano Marzolla

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